Il villaggio venne costruito durante l'ultimo quarto del XIX secolo dalla famiglia Crespi, che scelse quest'area, vicina al fiume Adda, per costruire una tessitura.
Il Villaggio operaio di Crespi è entrato a far parte della Lista del Patrimonio dell'umanità dell' UNESCO. È uno degli esempi meglio conservati di villaggio operaio industriale che esistano al mondo. Contrariamente a siti analoghi, la parte industriale è stata funzionante fino al 2004 e le abitazioni sono tuttora utilizzate.
In anni recenti Crespi d'Adda è diventato famoso anche per un altro motivo. L'aria spettrale che si respira in paese di notte (soprattutto nella stagione autunnale/invernale) ha fatto diventare Crespi una meta classica per ragazzini alla ricerca d'avventura. Quasi sempre l'obiettivo principale è percorrere il "viale del cimitero", un stradina molto buia e stretta delimitata ai bordi, da alberi di cipresso.